Il Codacons chiede il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici della Toscana

Per mezzo di una diffida presentata in data 30 luglio al Presidente della Regione Toscana, il Codacons ha avanzato la richiesta per estendere il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici della Toscana. Tale iniziativa vuole rappresentare un’ulteriore misura per cercare di contenere i contagi da Covid-19. Infatti, l’espulsione del fumo dopo un tiro di sigaretta, con la possibile fuoriuscita di particelle d’acqua, potrebbe contribuire a veicolare il virus.

Il contenuto della comunicazione del Codacons

La proposta del Codacons è precisa: Stop al fumo in tutti i luoghi pubblici della Toscana. Anche in spazi aperti.

Per sommi capi nella diffida è possibile leggere: “Come noto gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici possa aumentare le possibilità di contagio da Sars-CoV-2. Nel momento in cui il fumo viene espulso dalla bocca, infatti, vengono buttate fuori particelle d’acqua che possono contenere il virus”.

“È quindi chiaro che il fumo indiscriminato in ogni spazio aperto al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’esterno ecc. – ambienti che inoltre rappresentano potenziali punti di assembramento – possa costituire un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono pensare a contenere. Non per niente, il divieto totale di fumo in spazi all’aperto sta per essere adottato da altri Stati del Vecchio Continente come la Spagna”.

Da questa estate intanto è già stato deciso lo stop al fumo nelle spiagge di Piombino.

Divieto di fumo Toscana Codacons

 

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